Nella fabbrica dei crack software

12 01 2013

cracker

Uno su due è pirata, e non stiamo parlando delle imbarcazioni che attraversano l’oceano indiano e sequestrano le navi mercantili e commerciali, bensì dei programmi installati sui PC di noi italiani. A lanciare l’allarme è il direttore della divisione italiana Microsoft, che si occupa proprio di questo fenomeno. Mentre in Europa la percentuale si attesta sul 33% circa, in Italia il 49% dei software commerciali è contraffatto. I privati, comunque, non sono gli unici utilizzatori di software a sbafo: anche aziende e imprenditori cedono spesso e volentieri alla tentazione, e la recente assoluzione di un libero professionista che deteneva ben 17 mila euro di software crackati sentenziata del tribunale di Bologna (leggi a tal riguardo l’articolo delle pagine precedenti), la dice lunga sulla difficoltà che incontrano le software house nel contrastare la pratica della pirateria informatica nel Bel Paese.

A ognuno il suo crack
I modi per entrare in possesso di un software pirata sono molti. Un tempo venivano scambiati tra amici e colleghi o acquistati sulle bancarelle a prezzi stracciati se confrontati col valore reale; ora, grazie alla diffusione della banda larga, la risorsa più battuta è senz’altro la Rete. Proprio come avviene per film e musica, le ricerche nelle reti P2P restituiscono risultati per tutte le esigenze. Ricerche su eMule o nelle reti BitTorrent consentono ai pirati di reperire ogni genere di programma commerciale completo di crack e istruzioni per applicarlo. Anche forum, blog e siti Web, cui si arriva con una semplice ricerca su Google, sfruttando la banda offerta dai servizi di file hosting, possono contare su una veloce distribuzione del materiale opportunamente contraffatto. I file che si scaricano da queste risorse, generalmente, consistono di archivi compressi o immagini in formato ISO di CD e DVD che, insieme ai file d’installazione del programma, comprendono quanto occorre per crackarlo o attivarlo illegalmente. In alternativa, è possibile anche servirsi delle versioni trial disponibili sul sito Web dei software, scaricando dai suddetti canali “proibiti” solo la patch di attivazione. Conclusa l’installazione del software, al pirata basta seguire le istruzioni che illustrano la procedura di attivazione del crack. Poiché tali procedure variano a seconda del software, anche quelle illegali si differenziano per tipologia e modalità di applicazione.

  • Nel caso di attivazione mediante crack, il pirata sostituisce il file eseguibile originale del programma con un file, apparentemente simile, riscritto dal cracker (colui che crea il crack) per bypassare la richiesta del codice di attivazione.
  • Meno invasivi ma altrettanti validi, i keygen sono particolari tool che consentono di generare un serial per arrivare alla validazione dell’installazione tramite la normale procedura di attivazione. Il keygen può essere utilizzato solo per quei programmi che nascondono l’algoritmo di generazione delle chiavi nel programma stesso.
  • Dove non arrivano crack e keygen, ci pensano i loader e i NoLimit. Particolarmente adatti per bypassare l’attivazione di software e sistemi operativi Microsoft, i loader riescono a superare anche i controlli CRC (Controllo a Ridondanza Ciclica) che i sistemi antipirateria dei software applicano su se stessi, mentre i NoLimit, alterando la data del sistema, consentono di allungare all’infinito le versioni di prova dei software commerciali. Insomma, nonostante gli sforzi, le software house riescono a malapena ad arginare il problema della pirateria.

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7 responses

8 02 2013
Claire

Hi there! Do you know if they make any plugins to protect against hackers?
I’m kinda paranoid about losing everything I’ve worked
hard on. Any recommendations?

8 02 2013
area51it

Ecco a te un articolo dedicato alla sicurezza del blog https://area51it.wordpress.com/2013/02/08/sicurezza-nei-blog-ecco-a-voi-better-wp-security/
Alcune delle mie raccomandazioni sono: utilizza un nome utente personalizzato (diverso dal solito admin, root, admministrator), utilizza una password composta da numeri, lettere minuscole-maiuscole e caratteri speciali e non lasciare la spunta su Ricordati di me” o “Rimani collegato” nel login.
Spero di esserti stato utile..
Ciao

8 02 2013
Charley

You should be a part of a contest for one of the highest quality websites online.
I most certainly will recommend this site!

8 02 2013
area51it

Ti ringraziamo Charley….

23 03 2013
Sammy

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5 09 2013
jenniaver

I am actually glad to read this webpage posts which contains lots of useful facts, thanks for providing such data.

7 09 2013
area51it

Grazie a te per la tua visita!

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